Anniversario scomparsa Florin Florineth

Ricorre oggi il primo anniversario della scomparsa del nostro Maestro e Socio Onorario Florin Florineth.

Qui riportiamo alcuni pensieri e ricordi dei suoi colleghi ed amici dell’AIPIN

Carissimo Florin

Mi risulta difficile tracciare un tuo ricordo in poche righe, che sia completo ed a tutto tondo della tua personalità e professionalità.

I nostri primi incontri risalgono alla fine degli anni ’80 del secolo scorso. Io giovane laureato e tu già inserito nella struttura della Provincia Autonoma di Bolzano – Ufficio Bacini Montani (così si chiamava al tempo).

Mi ricordo i primi scambi di opinione sui rinverdimenti delle piste da sci: in poche ora mi hai chiarito le idee ed ho potuto proseguire da giovane professionista nella mia attività. Se dovessi ricordare un aspetto della tua professione da ingegnere naturalista vorrei soffermarmi sulla tua “entrata in scena” quando si andava a vedere qualche opera.
Per prima cosa infilavi gli stivali, poi prendevi il tuo blocco di fogli fermati da un supporto rigido e da una molla e la matita.
Sapevi infatti che sicuramente avresti dovuto disegnare qualcosa o scrivere e spiegare una formula.

E così accadeva sempre.

L’altro aspetto che mi fa sorridere nel ricordo era la tua semplicità ed umiltà. Ascoltavi sempre con interesse sia le domande che le esperienze altrui.
Le tue risposte andavano sempre nella direzione della “semplificazione” del problema (noi italiani siamo maestri nel complicare le cose semplici!), della “naturalità” che stava alla base del tuo approccio, dell’impiego delle piante e della fiducia nel corso della natura.

Indimenticabili poi le tue barzellette, evidentemente tradotte dal tedesco, ma che erano sempre simpatiche, così come indimenticabili erano le tue aperture e chiusure ai convegni dove eri relatore

Nei convegni internazionali stavi sempre assieme ai “big” dell’ingegneria naturalistica a H.M. Schiechtl, a Roland Stern, ad Eva Hacker con i quali ovviamente parlavi in tedesco e nei quali mi intrufolavo conoscendo bene la lingua per carpire qualche informazione. Poi sei andato a Vienna a fare il Professore Universitario ed invece che allontanarti sei riuscito a dare ancora di più alla disciplina ingegneria naturalistica facendo tutti quegli approfondimenti che sono stati preziosi

Infine un ricordo personale dei primi tempi: palificata viva di sostegno su 3 ordini a San Genesio nelle immediate vicinanze di Bolzano; opera appena finita.
Eravamo solo tu ed io: scendi dalla macchina, ti metti gli stivali, prendi il tuo solito blocco e matita; ci incamminiamo verso il posto.
Appena arrivati ti volti verso di me, giovane laureato, e mi chiedi: “cosa ne pensi?”. Io ti guardo incredulo e ti rispondo “non ho l’esperienza per valutare un lavoro come questo!”. Mi hai risposto nuovamente: “in ingegneria naturalistica, l’intuizione, la conoscenza dei processi naturali e l’affidarsi ad essi, sono il 50% della risoluzione del problema”.

Ad anni di distanza, dopo tanti progetti, dopo aver speso 7 anni per scrivere un libro sul predimensionamento delle opere di ingegneria naturalistica, devo riconoscere che avevi ragione.
A presto, Maestro, a quando ci rincontreremo ancora per parlare di nuovo di queste cose che tanto ci appassionano.

Fabio Palmeri

 

Un maestro, un amico, un grande innovatore. Caro Florin, quando ancora oggi sento professionisti e studenti scoprire le Nature Based Solutions, aprirsi ai temi del verde e della natura in città, della gestione adattativa e rigenerativa dei nostri paesaggi, alla valorizzazione anche identitaria dei luoghi dove viviamo, … corro con la memoria agli oltre 30 anni fa quando ebbi il privilegio di assistere alle tue Buone Pratiche, tra nuove opere e laboratori a cielo aperto dove, con i tuoi studentie noi colleghi, sperimentavi tecniche di ingegneria naturalistica, ne monitoravi i risultati, trasformando corsi d’acqua e bacini montani in spazi per la Natura e per l’Uomo, antesignano di quella sostenibilità che ancora oggi sembra più detta che agita. Tutto quanto abbiamo poi sperimentato e approfondito, tra progetti di paesaggio e cura del territorio, si è nutrito anche di quei preziosi semi che hanno germinato in tanti di noi, e ancora generano bellezza e amore per la vita. Quella che tu ora vivi eterna. Grazie Florin, continueremo lungo la tua strada.

Flora Vallone

 

I miei ricordi di Florin.

Ne ho scelti solo due, personali
L”ultima volta che l’ho chiamato era per proporgli il Coordinamento dell’Area Tecnico Scientifica di AIPIN (chi meglio di lui?) e di entrare nella Giuria per il Premio Sauli (idem).
Mi ha risposto: va bene, ma ditemi voi quello che posso fare.
Disponibilità e umiltà.
L’altra memoria, il nostro primo incontro: nel 1990 escursione tecnica in Provincia di Bolzano con gli altri Studenti di Igegneria Civile indirizzo Idraulica di Firenze (non esistevano Ingegneria per l’Ambiente e Territorio, tantomeno le NBS ed era appena stata costituita la nostra AIPIN).
Ci guidava Florin, Direttore dell’Azienda per la Sistemazione dei Bacini Montani, e dormivamo nella loro foresteria.
Ricordo come fosse ora che pendevo dalle sue labbra e poi, salito su un roccione, guardavo quelle opere vive e pensai chiaramente: “da grande voglio fare questo lavoro”.

Federico Preti

 

Florin Florineth, quel nome non poteva che appartenerti. Ed anche il titolo del libro più importante “Piante al posto del cemento” ti rappresentava nelle azioni. Ti ricordo sin dalla prima volta che ci ritrovammo per caso nel 1995 a Erfurt, tu per l’EFIB ed io per lavoro alloggiando nello stesso albergo. Al mattino afferravi una mela alla reception, la inserivi nello zainetto con il blocco di appunti, e incominciava la giornata semplice ma intensa. Poi ci rivedemmo altre volte: ti incuriosiva quel che facevamo in quel Sud diverso dal Tirolo e dall’Austria perché pur provenendo dalla tradizione storica dei salici in ingegneria naturalistica incoraggiavi, da vero innovatore, l’uso di altre specie e le nostre sperimentazioni. E quindi i tuoi consigli divenivano preziosi per ambiti totalmente diversi:  per i fiumi asciutti e per le terre arse. Ogni volta con te si ragionava sulle cause, mai su dotti schemi precostituiti, ma con un linguaggio semplice accompagnato da graziosa ironia e sorrisi, si andava sempre oltre le soluzioni puntuali. Oggi saresti quindi il miglior interprete del cambiamento che ci chiede l’Europa con la Restauration Law. Tra i tanti il mio ricordo  più intenso è del 2018 quando venisti qui in Sicilia invitato a elargire consigli per il fiume Oreto, senza voler esser pagato perché da uomo onestissimo dicesti “sono pensionato dell’Università di Vienna”.
E’ doveroso per tutti noi continuare nel segno dei tuoi insegnamenti tecnici ed etici. Riposa in Pace

Gianluigi Pirrera

 

Florin Florineth, in memoriam      

João Paulo In memoriam

João Paulo In memoriam

Siamo tutti rattristati e costernati per la recente e inaspettata perdita del nostro caro membro e amico João Paulo Almeida Fernandes, professore di Ingegneria Naturalistica presso il Dipartimento di Paesaggio, Ambiente e Pianificazione dell’Università di Évora, nonché membro e collaboratore della nostra Federazione, fin dalle sue origini. Primo presidente e membro fondatore di APENA, Associação Portuguesa de Engenharia Natural

Molti di noi avevano con João Paulo non solo un rapporto di lavoro, ma anche una grande e solida amicizia, basata negli anni su argomenti comuni, visioni ed esperienze condivise, e pensavamo che avremmo avuto ancora molto da condividere.

Dall’Università di Évora, ma anche dalla Federazione EFIB e da numerosi progetti europei, hai contribuito con il tuo amore per la nostra disciplina a consolidare e diffondere la Soil & Water Bioengineering nell’area mediterranea, con particolare e determinante attenzione alle piante e alle qualità biotecniche.

Ricordiamo la tua grande conoscenza e il tuo rigore scientifico, la tua sana ironia e il tuo senso dell’umorismo e la tua disponibilità a farti coinvolgere in qualsiasi attività, progetto, congresso, workshop, escursione, che veniva proposta e organizzata. Potevamo sempre contare su di te e la tua presenza ai nostri eventi era sinonimo di qualità, qualità scientifica certo, ma anche e soprattutto qualità umana.

Non dimenticheremo il tempo trascorso con te come colleghi e amici. Ci mancherai molto, João, Muito obrigado.

 

Joao Paulo In memoriam

Florin Florineth, in memoriam      

Florin Florineth, in memoriam                                           Firenze, 20 luglio 2023

Giovane biologo mitteleuropeo amante della Natura e del Paesaggio, ambientalista convinto tanto da fondare la Federazione Protezionisti Sudtirolesi -ancora oggi una delle più forti dell’Alto Adige- per proteggere le valli e i fiumi della sua Val Venosta dall’affermarsi di quel “progresso” che già negli anni sessanta capiva minacciare gravi danni al sistema ambientale. Una fervida mente che, da subito, all’impulso morale per la tutela della Natura seppe parimenti abbinare quello per lo studio scientifico per concretamente comprendere se e come fosse possibile contemperare le necessità dell’Uomo con quelle della Natura. Non brandendo chiacchiere quindi o secchi di vernice (!) ma lavorando con serietà e dedizione allo studio e agli approfondimenti transdisciplinari che -numerosi- afferiscono alla comprensione dell’ecosistema in cui viviamo; come fece sin dalla sua tesi di laurea all’Università di Innsbruck su “La vegetazione steppica dell’Alta Val Venosta – basi per il rimboschimento”, prodromica e fortemente anticipatrice di quella Ingegneria Naturalistica che poi ha coltivato per tutta la sua vita.

Florin Florineth così divenne -anno dopo anno- un Maestro di caratura internazionale, fortemente impegnato anche nel coinvolgimento di giovani, colleghi, professionisti con i quali condivideva il suo sapere e le sue scoperte perché diventassero anch’essi protagonisti del Fare per il Bene Comune.

Lavorò molti anni presso l’Azienda per la Sistemazione dei Bacini Montani della Provincia di Bolzano. All’ Università di Boku di Vienna, tra le più attive in campo di protezione e uso sostenibile delle risorse naturali, è stato professore e fondatore dell’Istituto per l’Ingegneria Naturalistica e la Costruzione del Paesaggio e fino al 2013 anche capo del Dipartimento di Ingegneria civile e rischi naturali. Oltre le migliaia di studenti coltivò e diffuse reti nazionali e internazionali con altri specialisti del settore, da Hugo Schiechtl Meinhard a Giuliano Sauli, promuovendo attività di ricerca applicata e progettazione nel campo della geobotanica, controllo delle valanghe e rischio idraulico, manutenzione del paesaggio e conservazione della natura, e promuovendo anche le associazioni professionali come AIPIN e EFIB che di ciò tuttora si occupano in Italia e in Europa.

È stato autore di numerose pubblicazioni scientifiche, testi fondamentali ancora oggi per chi si occupa di tecnologie sostenibili e materiali da costruzione rinnovabili e naturali, e si voglia nutrire di Nature Based Solutions per la sicurezza e la qualità della vita e del paesaggio.

Un instancabile precursore di attenzioni misurate, di studi approfonditi, di formazione learn by doing -con i suoi cantieri e laboratori sperimentali- che ci impegniamo tutti a sostenere e proseguire nelle nostre realtà professionali in Italia e all’estero, lavorando insieme lungo i medesimi link della sua preziosa rete per la protezione della Natura.

AIPIN Florin Florineth in memoriam 20.07.2023

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EFIB Florin Florineth In memoriam

Comunicato stampa 13/07/2023: Approvata la Nature Restoration Law

APPROVATA DALL’EUROPARLAMENTO LA LEGGE EUROPEA PER IL RIPRISTINO DELLA NATURA. LE ORGANIZZAZIONI DEL MANIFESTO PER LA RESTORATION LAW: SUCCESSO STRAORDINARIO E GRANDE SPERANZA PER LA NATURA, CON UN RUOLO DETERMINANTE DELLA MOBILITAZIONE CIVICA.

Le oltre 200 organizzazioni italiane del Manifesto per la Nature Restoration Law, tra cui anche AIPIN e CATAP,  accolgono con grande soddisfazione l’approvazione della legge europea per il ripristino della natura, scaturita dal voto di ieri, 12 luglio 2023, dell’Assemblea plenaria del Parlamento europeo.

Si tratta di un risultato di straordinario valore, considerata la portata di questa legge e gli effetti che, una volta avviata la sua attuazione, si avranno in tema di arresto del declino della biodiversità, rigenerazione di ecosistemi ed habitat, mitigazione e adattamento cimatici, conservazione del Capitale Naturale, greening dei centri urbani, impiego di Nature Based Solution, tutela e valorizzazione dei Servizi ecosistemici.

A rafforzare il successo dell’iter della legge c’è la grande mobilitazione che intorno alla legge si è creata, grazie alle organizzazioni italiane ed europee, alla scienza, ai cittadini e alla società civile, i cui numeri, a cominciare da quelli del milione di firme raccolte e dei seimila scienziati, sono oltremodo eloquenti.

Con il Manifesto per la Nature Restoration Law, le oltre 200 organizzazioni italiane aderenti nonché le centinaia di ricercatori, accademici, figure di enti e istituzioni hanno inteso sottolineare il rilievo della legge per la biodiversità europea e più in generale per l’ambiente, la sostenibilità, il benessere delle persone ed evidenziare come il tempo della vera transizione ecologica sia arrivato.

Gli sforzi di queste settimane sono stati premiati e l’approvazione della legge, così come il negoziato sul testo che si svilupperà nel cosiddetto Trilogo (Commissione europea, Consiglio dell’Ue, Parlamento europeo), costituisce una grande speranza per la natura e più in generale per il progetto di un’Unione europea fondata su valori sostanziali come sono anche quelli ambientali.

Anche per questo il Manifesto per la Nature Restoration Law continuerà la sua opera durante i lavori del Trilogo, per cercare ulteriormente di migliorare il testo, fino all’entrata in vigore di questa importante, essenziale legge.

Questa vittoria, tuttavia, è frutto di un compromesso che ha comportato la rinuncia a molti impegni e obiettivi qualificanti. È particolarmente grave la cancellazione delle azioni dedicate alla tutela degli impollinatori e all’ambito agricolo, ignorando che oggi in Europa è proprio l’agricoltura intensiva la prima causa di perdita della biodiversità.

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AIPIN aderisce al Manifesto per la Nature Restoration Law

Aderisci al Manifesto per la Nature Restoration Law. Un’occasione imperdibile per la natura, le persone e un’Europa migliore.

La Nature Restoration Law è la più grande occasione per rigenerare la natura d’Europa e garantire sostenibilità, futuro e benessere ai suoi cittadini.
Progettata quale strumento della Strategia sulla biodiversità al 2030, nell’ambito del Green Deal europeo, la Nature Restoration Law è il programma per il ripristino degli ecosistemi, degli habitat naturali e delle specie da
essi dipendenti.
Ripristinare almeno il 20% del territorio terrestre e marino dell’Unione europea e gli ecosistemi in sofferenza o andati persi; impedirne l’ulteriore deterioramento; rinaturalizzare i corsi fluviali abbattendo le barriere artificiali
dove creano più danni che benefici; reinserire elementi naturali negli agroecosistemi, per un’agricoltura più sana e ricca di biodiversità, in special modo di insetti impollinatori e uccelli; promuovere una maggiore strutturazione delle foreste per migliorarne la qualità; favorire un’opera di greening delle città, spesso troppo grigie e povere di natura: sono solo alcuni degli obiettivi che la Nature Restoration Law si pone e che, qualora approvata, potrà concretamente perseguire negli Stati membri dell’Unione, Italia compresa.
Ai benefici per la biodiversità se ne aggiungono molti altri, di non minore importanza: il contributo alla crisi climatica in termini di adattamento e mitigazione, un territorio più sano e dunque meno soggetto ad alluvioni,
siccità ed altri disastri, una migliore conservazione del capitale naturale e dei servizi ecosistemici che ne conseguono, un grande contributo alla qualità della vita e alla salute psicofisica dei cittadini.
Benefici straordinari, reali e a portata di mano.
Dopo gli insuccessi europei dei decenni scorsi in tema di politiche della natura, la Nature Restoration Law rappresenta la volontà decisa e concreta di cambiare finalmente passo e mettere la natura al centro delle vite
delle persone, in un momento storico in cui la crisi ambientale globale chiede risposte serie, effettive, non più rimandabili. Chiede ragionevolezza, saggezza, azione.
Non solo: la Nature Restoration Law è anche il simbolo concreto di un cambio di passo dell’Unione europea in termini di condivisione profonda, secondo il principio che l’Europa può vivere, crescere e rafforzarsi solo se a legarla ci sono anche natura, cultura, valori comuni. Se ci sono programmi come quello di proteggere il patrimonio naturale con le sue risorse e la sua bellezza.
La Nature Restoration Law è tutto questo. Un’occasione che davvero non può andare persa.
Per tutto ciò, ci rivolgiamo al Parlamento europeo e a tutti gli attori istituzionali e politici in campo chiedendo di sostenere convintamente l’approvazione della Nature Restoration Law quale straordinaria opportunità per la rinascita della natura e delle comunità europee.
Chiediamo altresì alle organizzazioni, alle imprese, al mondo della scienza e della cultura nonché a tutte le cittadine e i cittadini italiani di sostenere la legge e di fare quanto possibile perché sia approvata e messa in atto.

PER ADERIRE

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COURSE 5 th  SEPTEMBER inside the SERE CONFERENCE – UA University   “Introduction to Soil and Water Bioengineering for ecological restoration”  

COURSE 5 th  SEPTEMBER inside the SERE CONFERENCE – UA University  
Introduction to Soil and Water Bioengineering for ecological restoration  
Coordinator(s): Sangalli P. (EFIB); Arizpe D. (AEIP/CIEF/Vaersa), Pirrera G. (AIPIN), Rosemarie Stangl (BOKU-IBLB)
Main coordinator E-mail: [email protected]

Draft program:
Soil and Water Bioengineering (SWB) is a discipline that combines technology with biology, making use  of  native  plants  and  plant  communities  as  construction  material  and  erosion  control  in  degraded environments. It pursues technological, ecological, economic and landscape regeneration goals.
The fields of application are numerous, including the restoration of the natural environment of extractive activities (mining, quarrying), infrastructure (motorways, railways), riverbeds, dunes and coastal areas, and of lost ecosystem in urban and peri-urban areas. Although these techniques have a huge potential combined with other techniques of ecological restoration, there is still a deficit in knowledge and training of technicians and professionals, both in projects and in the implementation.
The proposal that we present is to organize a practical course in soil bioengineering coinciding with the celebration of the 13 th  SER Europe Conference of Ecological Restoration.

This proposal has been prepared by the Spanish Association of Landscape Engineering (AEIP), the Italian Association  of  Naturalistic  Engineering  (AIPIN)  and  has  the  support  of  the  European Federation  of  Soil Bioengineering.

Teachers: members of AEIP , AIPIN and EFIB
•   Daniel Arizpe: Agriculture Engineer Centre of Applied Forest Research (CIEF) /AEIP board of member
•   Gianluigi Pirrera: Civil Engineer Vice President AIPIN /EFIB Board of members
•   Paola Sangalli – Landscape architect and Biologist and President of the European Federation of Soil and Water Bioengineering- AEIP . Course coordinator
•   Rosemarie Stangl: head of the Soil and Water Bioengineering Institut BOKU /EFIB General Manager

Costi e registrazione al corso nel pdf allegato.

course_sere2022 EFIB AEIP AIPIN – SWBioengineering 5h SEPTEMBER2022 Definitive Programm_RS (003)

Pubblicato articolo “Soil and Water Bioengineering (SWB) is and has always been a nature-based solution (NBS): a reasoned comparison of terms and definitions.”

Pubblicato articolo sulla rivista Ecological Engineering dal titolo “Soil and Water Bioengineering (SWB) is and has always been a nature-based solution (NBS): a reasoned comparison of terms and definitions”.

Il lavoro a cura di Federico Preti (AIPIN-Associazione Italiana di Bioingegneria del Suolo e dell’Acqua), Paola Sangalli (EFIB-European Federation of Soil Bioengineering), Vittoria Capobianco (Norwegian Geotechnical Institute, Natural Hazards division, NGI) presenta un confronto tra le definizioni di SWB, NBS, e altre terminologie che rientrano nel concetto di NBS. Questo è importante non solo per capire le sovrapposizioni, ma anche quando le definizioni sono legate a legislazioni e meccanismi di finanziamento.

Download:  Preti_Capobianco_Sangalli_NBS SWB_2022

Ecotechgreen Award 2022: Conferito il 2° PREMIO per la Categoria Studi, ricerche, brevetti, tesi, prototipi relativi allo sviluppo di tecnologie verdi al progetto Rivite.

Proclamati i vincitori – su oltre 70 candidature della terza edizione del Premio
Internazionale “EcoTechGreen”, importante riconoscimento che il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e PAYSAGE, con la Rivista Internazionale TOPSCAPE, hanno promosso in collaborazione con Padova Hall, in occasione della tredicesima edizione del Forum Internazionale ECOtechGREEN, incontro internazionale che nel settore dell’Architettura del Paesaggio sviluppa e indaga il tema del Verde tecnologico.

Durante la cerimonia di premiazione internazionale Ecotechgreen Award 2022, svoltasi il 22 aprile presso la sala Giotto del Nuovo Centro Congressi di Padova, è stato conferito il 2° PREMIO per la CATEGORIA G: STUDI, RICERCHE, BREVETTI, TESI, PROTOTIPI RELATIVI ALLO SVILUPPO DI TECNOLOGIE
VERDI PER IL PROGETTO DEL PAESAGGIO
al progetto “RIVITE”, PROGRAMMA DI VALORIZZAZIONE JUMP (JOINT UNIVERSITIES’ PROGRAM FOR POC), NICOLOSI (CT), GIARRE (CT)

MOTIVAZIONE: Un’opera innovativa ed ecocompatibile per la difesa del suolo e la protezione idrogeologica attraverso il recupero di materiali organici di scarto delle lavorazioni agricole che, attraverso il riuso, trovano una nuova destinazione d’impiego.

Un progetto di ricerca sulle ROTOBALLE (Brevetto UNIPA) di sarmenti di vite ed implementati con Frazione Organica Stabilizzata di Posidonia oceanica spiaggiata, vermicompost, semine di semi locali. Economia Circolare e Innovazione per un brevetto su una vera NbS di Ingegneria Naturalistica.

Il gruppo di ricerca è composto dai nostri soci AIPIN Francesco D’Asaro, Roberta Calvo, Gianluigi Pirrera e da Giorgio Baiamonte e Samuel Palermo.

EcoTechGreen_2022_ComunicatoStampa_vincitori EcoTechGreen-2022_Verbale-Vincitori-Motivazioni

 

Mini corso online Engenharia Natural / Bioingeniería del Paisaje (in Portoghese e spagnolo) 18-19 marzo 2022

Mini corso online Engenharia Natural / Bioingeniería del Paisaje (in Portoghese e spagnolo)
Pagamento tramite EFIB sul numero di conto:
IBAN: AT77 3200 0087 0050 0512 // BIC: RLNWATWW
Prezzo del corso: 70 € // Studenti: 35 €
 

Forum Internazionale ECOtechGREEN & AWARD 2021-22. Padova 20-21 gennaio 2021

Dopo lo svolgimento in forma digitale lo scorso anno, torna in presenza la prossima edizione con un vero progetto di Restart il Forum Internazionale ECOtechGREEN – ECOLOGIA TECNOLOGIA VERDE dedicato al Progetto del paesaggio e alle Infrastrutture Verdi.

Il Forum ECOtechGREEN- Ecologia tecnologia verde avvia in questa importante edizione una fase di nuovo inizio, confermando la sua vocazione di promozione di progetti e ricerche nell’ambito dell’Architettura del Paesaggio, portando al centro del dibattito le applicazioni di natura quale soluzione alle principali problematiche legate al cambiamento climatico, al risparmio energetico, alla sostenibilità all’incremento della biodiversità per lo sviluppo di soluzioni adattive e resilienti  tese a migliorare la qualità ambientale e sociale delle condizioni di vita.
Perché questi obiettivi siano percorribili è necessario che la natura e il suo inserimento come elemento primario da sviluppare siano supportate dalle conoscenze tecniche che abbracciano trasversalmente tante discipline che vedono molto realtà sia professionali sia imprenditoriali impegnate in ricerca e sviluppo. 
È quindi evidente che nell’ambito del cambiamento climatico il progetto del paesaggio può e deve svolgere un ruolo determinante ed è per questo motivo che, come indicato dalla risoluzione del Parlamento europeo, le applicazioni di Nature Based Solution rappresentano una importante soluzione.
Il verde tecnologico, quindi, non solo come soluzione pensile o verticale ma come processo capace di integrarsi nelle nuove forme del costruito, in grado di avviare un processo di vera e propria vegetalizzazione tecnologicamente avanzata, con l’obiettivo di mettere a disposizione conoscenze ed esperienze capaci di migliorare quella straordinaria integrazione tra natura e costruito.

ECOtechGREEN AWARD

Organizzato da PAYSAGE – promozione e sviluppo per l’Architettura del Paesaggio e Fiera di Padova in collaborazione con il CNAPPC e il tutti gli ordini professionali di riferimento per il settore, prende il via la prossima edizione di ECOtechGREEN AWARD, la terza edizione del Premio Internazionale che ricerca best-practices e casi studio nei settori che ripercorrono i temi del del Forum previsto per il 20-21 gennaio 2022.

Le categorie attorno alle quali si sviluppa  il Premio seguono i temi centrali del Forum:

  • Verde Tecnologico e Infrastrutture Verdi per la Sostenibilità,
  • Forestry Urban Technology,
  • Green Wall: Verde Verticale e Pareti Vegetali,
  • Hi-Tech City Landscape: NBS e SuDS,
  • Verde Tecnologico & Shopping Mall,
  • Verde Tecnologico e Ricettività, Studi, Ricerche, Brevetti, Tesi, Prototipi relativi allo Sviluppo di Tecnologie Verdi per il Progetto del Paesaggio.
Sarà possibile partecipare a ECOtechGREEN AWARD candidando il proprio progetto entro il 10 gennaio 2022.

INFO: 

– Programma Forum Internazionale ECOtechGREEN 2020
  https://www.paysage.it/images/network/ECOtechGREEN_Programma2020.pdf

– Bando Premio Internazionale ECOtechGREEN 2021-22  https://paysage.it/wp-content/uploads/2021/11/2021_Bando-EcoTechGreen.pdf

– Comunicato stampa lancio Forum Internazionale e Premio ECOtechGREEN 2021-22   https://paysage.it/wp-content/uploads/2021/11/ECOtechGREEN_ComunicatoStampa_lancio-2021.pdf

– Per maggiori informazioni sul Forum e Premio ECOtechGREEN: www.paysage.it/ecotechgreen

– Link per candidature al premio: https://concorsiawn.it/ecotechgreen-2021/home