Rinnovato il consiglio direttivo dell’AIPIN Campania – Molise 2026-2029

Rinnovato il consiglio direttivo dell’AIPIN Campania Molise 2026-2029

L’AIPIN, Associazione Italiana per la Ingegneria Naturalistica, associazione che promuove e divulga mediante congressi, escursioni tecniche, corsi di formazione e di aggiornamento professionale, pubblicazioni, l’Ingegneria Naturalistica e più in generale delle Soluzioni basate sulla natura – NBS.

L’assemblea interregionale Campania – Molise ha rinnovato il consiglio direttivo che resterà in carica nel triennio 2026-2029. Con successiva votazione il Consiglio ha attribuito le cariche: Ciro Costagliola, Presidente, Simone Inserra, vicepresidente, Vincenzo Del Genio, tesoriere, Davide Belpedio, segretario, Silvia Fabbrocino, Savino Mastrullo e Nico Perrella, consiglieri. All’assemblea ha partecipato il vicepresiednte nazionale Giuseppe Doronzo confermato nelle ultime elezioni nazionali AIPIN nel Consiglio Direttivo Nazionale dell’AIPIN.

Il neoeletto consiglio ha programmato una serie di incontri istituzionali primo fra tutti con l’assessore regionale all’agricoltura Maria Carmela Seluca, nonché con i vertici di Consorzi di Bonifica e Comunità Montane. Avvierà altresì una serie di azioni al fine di promuovere attività utili a migliorare la divulgazione e la sensibilizzazione sulle tematiche di gestione e manutenzione del territorio campano, notoriamente fragile e soggetto a dissesti idrogeologici, a diffondere la conoscenza della mitigazione del rischio attraverso tecniche di intervento a basso impatto ambientale come quelle dell’Ingegneria Naturalistica e più in generale delle NBS. Procederà altresì ad aggiornare il Regolamento per l’attuazione degli interventi di ingegneria naturalistica nel territorio della Regione Campania, il prezzario ufficiale per le opere di ingegneria naturalistica in Campania (all’interno del Prezzario anno 2027 dei Lavori Pubblici della Campania) e Corsi di Formazione specialistici per tecnici di enti quali Consorzi di Bonifica, Comunità Montane, Province, con pubblicazione di buone pratiche e opere realizzate.

Escursione tecnica 9 maggio 2026 a cura della Sezione AIPIN Marche in collaborazione con il Comune di Recanati e SIGEA

Escursione tecnica 9 maggio 2026 a cura della Sezione AIPIN Marche in collaborazione con il Comune di Recanati e SIGEA

Dissesto idrogeologico e sua mitigazione
con tecniche di ingegneria naturalistica
Tre casi studio nel territorio di Recanati

Sabato 9 maggio – Recanati, dalle 9.00 alle 13.00

Alle ore 13 sarà possibile fermarsi a pranzo presso l’agriturismo al costo di € 25

Per motivi logistici per la partecipazione all’escursione tecnica si chiede la cortesia della conferma mentre per il pranzo è obbligatorio prenotarsi entro le ore 18 di giovedì 7 maggio al telefono 3683011667 – in caso di maltempo l’incontro sarà rimandato al sabato successivo

È previsto un percorso a piedi su strada di terra di complessivi 3,5 km, si consigliano scarpe da escursione e eventuale protezione antipioggia.

Sono previsti CFP.

locandina 9 maggio DEF

Riconoscimento 6 Conferenza Internazionale su Ingegneria Naturalistica e Ecoingegneria sull’uso della vegetazione per la stabilità dei versanti (5 luglio 2025 Xalapa, Messico)

Il 5 luglio 2025 si è chiusa la sesta Conferenza Internazionale di Ingegneria Naturalistica e Ecoingegneria sull’uso della vegetazione per la stabilità dei versanti, svoltasi a Xalapa in Messico presso l’Università e l’Istituto di Ecologia di Veracruz con la partecipazione dei massimi esperti mondiali della materia.

È stata premiata come miglior presentazione quella relativa allo studio sul monitoraggio decennale della frana di Pomezzana in Toscana condotto da soci di AIPIN (Associazione Italiana Per l’Ingegneria Naturalistica) ed esperti del dipartimento DAGRI (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali) dell’Università di Firenze.
Il dottorando Emanuele Giachi e il suo supervisore Federico Preti hanno ricevuto il riconoscimento (foto).
La ricerca ha dimostrato che gli interventi di Ingegneria Naturalistica non solo hanno consolidato e stabilizzato la frana in maniera crescente nel tempo, ma hanno portato ad un significativo aumento misurato della biodiversità.

Paolo Cornelini in memoriam

Paolo Cornelini, in memoriam

Il nostro saluto  al nostro amato e ammirato socio Paolo Cornelini, scomparso l’11 giugno 2025.

È con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Paolo Cornelini, figura di riferimento e appassionato promotore della nostra disciplina, non solo in Italia, ma anche in numerosi Paesi europei e latinoamericani. Fondatore e presidente onorario dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, e membro rinomato  della nostra comunità

Parlare di Paolo Cornelini significa parlare di Ingegneria Naturalistica. La sua formazione, ibrida come la disciplina che tanto ha contribuito a sviluppare, ha avuto origine nell’ingegneria civile, a cui ha sapientemente affiancato una laurea in botanica, con l’intento di integrare al meglio le competenze tecniche e scientifiche di entrambi i campi. Da questa visione sono nate innovazioni importanti e un approccio olistico indispensabile per affrontare temi come la conservazione del suolo, la rinaturalizzazione e il ripristino ambientale.

Questo ha portato a importanti innovazioni tecniche e a una visione olistica, necessaria per l’utilizzo di tecniche di conservazione del suolo, rinaturalizzazione e ripristino ambientale.

Paolo era un comunicatore straordinario, capace di entrare in sintonia con persone di ogni età e provenienza, trasmettendo sempre una profonda passione per il suo lavoro. Nel corso della sua intensa carriera ha ricoperto i ruoli di consulente, progettista, docente e autore, partecipando a centinaia di pubblicazioni, conferenze e corsi. Il suo curriculum è vastissimo, e queste poche righe non bastano certo a rendergli pieno merito.

Ma se c’è un aspetto che più di ogni altro vogliamo ricordare, è la sua UMANITÀ, nel senso più profondo del termine. Il suo tratto più distintivo, la sua GENEROSITÀ in tutti gli ambiti, la sua EMPATIA con le persone e la Natura che tanto amava, la profonda ETICA che guidava la sua vita e la DEONTOLOGIA esemplare con cui ha esercitato la professione.

Paolo, sei stato, sei e sarai un faro, una luce che ci guida, sia per noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti, sia per le generazioni future che troveranno nel tuo lavoro una fonte inesauribile di ispirazione. Tutti noi dell’EFIB ci impegneremo a seguire il tuo esempio.

Paolo. Ci hai dato tanto, non ti deluderemo. Sei e sarai sempre con noi. A presto, MAESTRO.

 

 

Protocollo d’intesa tra l’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali  (CONAF)  e l’ Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN)

Il 20 marzo 2025 presso Palazzo Minoriti, sala consiliare – Via Prefettura, 14 – Catania   è stato firmato  tra il  protocollo d’intesa tra l’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali  (CONAF)  e l’ Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN) .

L’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN) e il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF), firmando un protocollo d’intesa, si sono unite nel promuovere la formazione e la diffusione delle migliori pratiche in materia di ingegneria naturalistica, gestione del dissesto idrogeologico e sistemazioni idraulico-forestali.
L’accordo mira a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni per sviluppare programmi di aggiornamento professionale continuo, seminari, convegni e corsi di formazione su tematiche di rilevante interesse per i professionisti del settore.

Link CONAF Insieme contro il dissesto idrogeologico con soluzioni green

 

Questionario: percezioni e innovazioni in Ingegneria Naturalistica

Carissimi Soci e Simpatizzanti,
Stiamo conducendo un’indagine sull’Ingegneria Naturalistica: percezioni e innovazioni.
Le vostre risposte sono fondamentali per noi! Se non l’avete ancora fatto, prendetevi pochi minuti per compilare il questionario: la vostra opinione è preziosa.
Durante il recente incontro a Roma dello scorso 16 maggio, abbiamo esplorato temi cruciali come la multidisciplinarità e l’integrazione di diverse tecniche e professionalità. Tuttavia, è emerso un interrogativo: stiamo davvero parlando la stessa lingua tra professionisti? Comprendiamo tutti allo stesso modo i concetti di NBS e IN? Queste differenze possono essere un punto di partenza per un dialogo costruttivo o rappresentano un limite?
Ci siamo anche chiesti come l’Ingegneria Naturalistica possa diventare più competitiva nei progetti a livello locale, nazionale ed europeo. Quali sono le criticità, i punti di forza e le aree di innovazione?
Compilando il questionario (anonimo e meno di 10 minuti del vs tempo!), ci aiuterete ad ottenere una visione chiara dello stato attuale dell’Ingegneria Naturalistica e delle Nature Based Solutions. Il vostro punto di vista, arricchito dalla vostra professionalità ed esperienza, è prezioso per noi.
Vi chiediamo inoltre di diffondere il questionario anche presso colleghi e altri professionisti che operano nel settore.
Grazie di cuore per il vostro contributo!

Indetti i Bandi per Socio Esperto, Socio Esperto Docente e Ditte Qualificate. Scadenza 31/03/2024

Sono indetti i Bandi per:

  1. Socio Esperto: Download BANDO ESPERTI AIPIN scad 31.03.2024
  2. Socio Esperto Docente: Download BANDO DOCENTI scad 31.03.2024
  3. Ditte Qualificate: Download BANDO DITTE QUALIFICATE scad 31.03.2024

Per la valutazione dei titoli la Commissione terrà conto delle attività svolte nel corso degli ultimi tre anni (2021 – 2022 – 2023).

Per il rinnovo dell’iscrizione agli Elenchi non è previsto il pagamento di alcuna quota, ma sarà necessario inviare il proprio Curriculum vitae, evidenziando quanto di interesse per la valutazione dei titoli.

31/10/2023 Esondazione Seveso. Interviene la nostra Vice Presidente Flora Vallone.

31/10/2023 Esondazione Seveso. Interviene la nostra Vice Presidente Flora Vallone.
A Milano, un’altra notte di inferno. Alberi caduti, vento e pioggia sino a 70 mm/secondo, con un sistema fognario che non riesce ad assorbire oltre 40 mm/sec . Ennesima esondazione del torrente Seveso che ha ancora allagato il nord Milano mandando in tilt la circolazione di auto e mezzi pubblici, mentre ancora tarda la vasca di espansione di Bresso cui è affidata la soluzione alle bombe d’acqua oramai sempre più forti e frequenti. E’ sempre più evidente che la gestione ordinaria dei fenomeni metereologici e collegato rischio idrogeologico, continua ad essere insufficiente.
Occorre rapidamente riconvertire il nostro “fare sul territorio”: certamente meno consumo di suolo, certamente drenaggio urbano sostenibile ma ancor più una rapida riconversione della gestione dei nostri paesaggi cominciando urgentemente a liberare torrenti e fiumi da argini non più sostenibili”.
Lo ha dichiarato Flora Vallone, architetto paesaggista, di Milano, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Ingegneria Naturalistica.
Ma e’ sempre più evidente che la gestione ordinaria dei fenomeni metereologici e collegato rischio idrogeologico, continua ad essere insufficiente. Occorre rapidamente riconvertire il nostro “fare sul territorio”: certamente meno consumo di suolo (peraltro ancora in crescita come conferma il rapporto ISPRA 2023!), certamente drenaggio urbano sostenibile (ancora non entrato tra le quotidiane best practices!), ma ancor più una rapida riconversione della gestione dei nostri paesaggi – ha concluso la Vallone – cominciando urgentemente a liberare torrenti e fiumi da argini non più sostenibili: da quelli pensili delle pianure emiliane a quelli costretti tra le aree urbanizzate dell’area metropolitana milanese, solo per ricordare i più citati nelle cronache degli ultimi mesi. E che sempre dicono di “emergenze”, come se non si trattasse invece di annunciato e gravissimo rischio idrogeologico che attanaglia il 94% dei comuni Italiani.
Siamo in grave ritardo e occorre rapidamente investire in cura del territorio, diffusa e pervasiva. Utilizzando i processi e le tecniche della Natura, le cosiddette Nature Based Solutions, Ingegneria Naturalistica in primis per rinaturalizzare fiumi e torrenti, restituire loro aree golenali e equipaggiamenti vegetazionali, inoculare sistemi verdi nelle città, tra foreste, alberi e giardini della pioggia. Tornare insomma a riammettere la Natura nei paesaggi dell’Uomo e coinvolgendo le comunità locali, i giovani e i tanti che amano il loro pianeta e che certamente sono pronti ad attivarsi, non solo per spalare il fango post “emergenza” ma adoperandosi ex ante per la prevenzione, magari a valle di quella tanto attesa formazione che lo stesso PNRR prevede, ma ancora fatica a decollare”.
Fonte AgenPress:

João Paulo In memoriam

João Paulo In memoriam

Siamo tutti rattristati e costernati per la recente e inaspettata perdita del nostro caro membro e amico João Paulo Almeida Fernandes, professore di Ingegneria Naturalistica presso il Dipartimento di Paesaggio, Ambiente e Pianificazione dell’Università di Évora, nonché membro e collaboratore della nostra Federazione, fin dalle sue origini. Primo presidente e membro fondatore di APENA, Associação Portuguesa de Engenharia Natural

Molti di noi avevano con João Paulo non solo un rapporto di lavoro, ma anche una grande e solida amicizia, basata negli anni su argomenti comuni, visioni ed esperienze condivise, e pensavamo che avremmo avuto ancora molto da condividere.

Dall’Università di Évora, ma anche dalla Federazione EFIB e da numerosi progetti europei, hai contribuito con il tuo amore per la nostra disciplina a consolidare e diffondere la Soil & Water Bioengineering nell’area mediterranea, con particolare e determinante attenzione alle piante e alle qualità biotecniche.

Ricordiamo la tua grande conoscenza e il tuo rigore scientifico, la tua sana ironia e il tuo senso dell’umorismo e la tua disponibilità a farti coinvolgere in qualsiasi attività, progetto, congresso, workshop, escursione, che veniva proposta e organizzata. Potevamo sempre contare su di te e la tua presenza ai nostri eventi era sinonimo di qualità, qualità scientifica certo, ma anche e soprattutto qualità umana.

Non dimenticheremo il tempo trascorso con te come colleghi e amici. Ci mancherai molto, João, Muito obrigado.

 

Joao Paulo In memoriam

Comunicato stampa 13/07/2023: Approvata la Nature Restoration Law

APPROVATA DALL’EUROPARLAMENTO LA LEGGE EUROPEA PER IL RIPRISTINO DELLA NATURA. LE ORGANIZZAZIONI DEL MANIFESTO PER LA RESTORATION LAW: SUCCESSO STRAORDINARIO E GRANDE SPERANZA PER LA NATURA, CON UN RUOLO DETERMINANTE DELLA MOBILITAZIONE CIVICA.

Le oltre 200 organizzazioni italiane del Manifesto per la Nature Restoration Law, tra cui anche AIPIN e CATAP,  accolgono con grande soddisfazione l’approvazione della legge europea per il ripristino della natura, scaturita dal voto di ieri, 12 luglio 2023, dell’Assemblea plenaria del Parlamento europeo.

Si tratta di un risultato di straordinario valore, considerata la portata di questa legge e gli effetti che, una volta avviata la sua attuazione, si avranno in tema di arresto del declino della biodiversità, rigenerazione di ecosistemi ed habitat, mitigazione e adattamento cimatici, conservazione del Capitale Naturale, greening dei centri urbani, impiego di Nature Based Solution, tutela e valorizzazione dei Servizi ecosistemici.

A rafforzare il successo dell’iter della legge c’è la grande mobilitazione che intorno alla legge si è creata, grazie alle organizzazioni italiane ed europee, alla scienza, ai cittadini e alla società civile, i cui numeri, a cominciare da quelli del milione di firme raccolte e dei seimila scienziati, sono oltremodo eloquenti.

Con il Manifesto per la Nature Restoration Law, le oltre 200 organizzazioni italiane aderenti nonché le centinaia di ricercatori, accademici, figure di enti e istituzioni hanno inteso sottolineare il rilievo della legge per la biodiversità europea e più in generale per l’ambiente, la sostenibilità, il benessere delle persone ed evidenziare come il tempo della vera transizione ecologica sia arrivato.

Gli sforzi di queste settimane sono stati premiati e l’approvazione della legge, così come il negoziato sul testo che si svilupperà nel cosiddetto Trilogo (Commissione europea, Consiglio dell’Ue, Parlamento europeo), costituisce una grande speranza per la natura e più in generale per il progetto di un’Unione europea fondata su valori sostanziali come sono anche quelli ambientali.

Anche per questo il Manifesto per la Nature Restoration Law continuerà la sua opera durante i lavori del Trilogo, per cercare ulteriormente di migliorare il testo, fino all’entrata in vigore di questa importante, essenziale legge.

Questa vittoria, tuttavia, è frutto di un compromesso che ha comportato la rinuncia a molti impegni e obiettivi qualificanti. È particolarmente grave la cancellazione delle azioni dedicate alla tutela degli impollinatori e all’ambito agricolo, ignorando che oggi in Europa è proprio l’agricoltura intensiva la prima causa di perdita della biodiversità.

Manifesto Restoration Law_Rev2_7