Comunicato Stampa 15.6.26 Servizi ecosistemici per la mitigazione dei rischi naturali e la gestione sostenibile delle risorse: AIPIN al Castello Aragonese di Baia, Bacoli Napoli

Comunicato Stampa 15.6.26

Servizi ecosistemici per la mitigazione dei rischi naturali e la gestione sostenibile delle risorse: AIPIN al Castello Aragonese di Baia, Bacoli Napoli

Si è tenuto nella sala conferenze dello stupendo Castello di Baia in Bacoli (NA) il workshop con l’intervento di prestigiosi esperti e rappresentanti del mondo degli ordini e dell’università.

L’incontro, organizzato dall’IRVAT, Istituto per la valorizzazione e la tutela dei prodotti regionali e dall’AIPIN, Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, dal titolo “Servizi ecosistemici per la mitigazione dei rischi naturali e la gestione sostenibile delle risorse” ha perseguito l’obiettivo di promuovere una riflessione sulle strategie di rafforzamento dei servizi ecosistemici per la salute e il benessere economico. Ha aperto i lavori Ciro Costagliola, presidente IRVAT, vicepresidente AIPIN Campania e Molise con Giuseppe Doronzo, vicepresidente nazionale AIPIN. Sono seguiti gli interventi di Domenico Ferrante presidente dell’associazione l’Orologio di Linneo, Fabio Pagano, del Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei che ha ospitato l’evento, Francesco Todisco, Presidente del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno. Interessanti gli spunti di approfondimento sulla tematica da parte di Maria Carmela Serluca, Assessore Regionale all’Agricoltura che ha esposto le linee programmatiche dell’assessorato regionale sulle tematiche del workshop esprimendo disponibilità ad instaurare un proficuo rapporto con AIPIN relativamente all’Ingegneria Naturalistica e più in generale alle NBS (Natural Based Solutions). A seguito dell’intervento il Presidente ha auspicato un’approfondimentodella materia relativa alle NBS atteso che il Consorzio di Bonifica è impegnato in progetti e realizzazioni di lavori per la rinaturalizzazione dei Regi Lagni.

Sono poi entrati nel tema del workshop Pasquale Crispino, presidente della Federazione regionale degli Ordini provinciali dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Campania relazionando sul ruolo degli agronomi nella difesa del territorio, Luigi Degano, direttore del CREA Zootecnia e Acquacoltura e Consigliere CONAF che ha parlato dello stato della ricerca finalizzata alla difesa del territorio. A seguire Silvia Fabbrocino, direttrice tecnico-scientifica del Museo Multimediale delle Acque Campane dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, socia AIPIN che ha sviluppato una interessante relazione sul tema: “L’acqua che nutre il territorio: gestione sostenibile e mitigazione dei rischi naturali”. C’è stato poi la relazione di Antonio Napolitano, presidente del collegio di Napoli e Caserta, delegato da Roberto Orlandi, presidente del Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e degli agrotecnici laureati, che ha trattato il tema “Gli agrotecnici nella gestione sostenibile delle risorse”, seguito dalla relazione di Teresa Del Giudice del Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II “L’agricoltura e la sfida della gestione del suolo: potenzialità e politiche di intervento” e di Marilena Sibillo, del Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università degli Studi di Salerno, sul ruolo del C-TURN, Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Turismo, la Rigenerazione e l’Innovazione Territoriale. Le sfide “Il tema dei rischi naturali e la gestione delle risorse, ha dichiarato Ciro Costagliola, è ampiamente interdisciplinare motivo per cui abbiamo coinvolto nell’incontro 3 consigli nazionali di ordini e collegi delle professioni tecniche, una federazione regionale, il CREA, 6 dipartimenti di 4 università Campane. Il vicepresidente nazionale AIPIN Doronzo ha puntualizzato come “L’ingegneria naturalistica è sempre valida nelle sistemazioni idraulico forestali per la mitigazione dei rischi idrogeologici: tanto con elementi naturali quali legname, terra, pietrame, piante, semi generalmente autoctoni. L’auspicio è che si ponga al centro delle politiche regionali e nazionali il tema dei servizi ecosistemici che trovano costante applicazione in molte aree europee”. Saranno raccolti gli interventi per la pubblicazione degli atti dell’importante convegno.

Rinnovato il consiglio direttivo dell’AIPIN Campania – Molise 2026-2029

Rinnovato il consiglio direttivo dell’AIPIN Campania Molise 2026-2029

L’AIPIN, Associazione Italiana per la Ingegneria Naturalistica, associazione che promuove e divulga mediante congressi, escursioni tecniche, corsi di formazione e di aggiornamento professionale, pubblicazioni, l’Ingegneria Naturalistica e più in generale delle Soluzioni basate sulla natura – NBS.

L’assemblea interregionale Campania – Molise ha rinnovato il consiglio direttivo che resterà in carica nel triennio 2026-2029. Con successiva votazione il Consiglio ha attribuito le cariche: Ciro Costagliola, Presidente, Simone Inserra, vicepresidente, Vincenzo Del Genio, tesoriere, Davide Belpedio, segretario, Silvia Fabbrocino, Savino Mastrullo e Nico Perrella, consiglieri. All’assemblea ha partecipato il vicepresiednte nazionale Giuseppe Doronzo confermato nelle ultime elezioni nazionali AIPIN nel Consiglio Direttivo Nazionale dell’AIPIN.

Il neoeletto consiglio ha programmato una serie di incontri istituzionali primo fra tutti con l’assessore regionale all’agricoltura Maria Carmela Seluca, nonché con i vertici di Consorzi di Bonifica e Comunità Montane. Avvierà altresì una serie di azioni al fine di promuovere attività utili a migliorare la divulgazione e la sensibilizzazione sulle tematiche di gestione e manutenzione del territorio campano, notoriamente fragile e soggetto a dissesti idrogeologici, a diffondere la conoscenza della mitigazione del rischio attraverso tecniche di intervento a basso impatto ambientale come quelle dell’Ingegneria Naturalistica e più in generale delle NBS. Procederà altresì ad aggiornare il Regolamento per l’attuazione degli interventi di ingegneria naturalistica nel territorio della Regione Campania, il prezzario ufficiale per le opere di ingegneria naturalistica in Campania (all’interno del Prezzario anno 2027 dei Lavori Pubblici della Campania) e Corsi di Formazione specialistici per tecnici di enti quali Consorzi di Bonifica, Comunità Montane, Province, con pubblicazione di buone pratiche e opere realizzate.

Workshop 15 giugno IRVAT AIPIN Bacoli (Na) – Servizi ecosistemici per la mitigazione dei rischi naturali e la gestione sostenibile delle risorse

Workshop 15 giugno 2026 Bacoli (Na) – Servizi ecosistemici per la mitigazione dei rischi naturali e la gestione sostenibile delle risorse

L’evento è organizzato dall’IRVAT, Istituto per la valorizzazione e la tutela dei prodotti regionali, con la collaborazione dell’AIPIN, unitamente all’AIPIN CAMPANIA

Locandina15giugno-definitiva

Escursione tecnica 9 maggio 2026 a cura della Sezione AIPIN Marche in collaborazione con il Comune di Recanati e SIGEA

Escursione tecnica 9 maggio 2026 a cura della Sezione AIPIN Marche in collaborazione con il Comune di Recanati e SIGEA

Dissesto idrogeologico e sua mitigazione
con tecniche di ingegneria naturalistica
Tre casi studio nel territorio di Recanati

Sabato 9 maggio – Recanati, dalle 9.00 alle 13.00

Alle ore 13 sarà possibile fermarsi a pranzo presso l’agriturismo al costo di € 25

Per motivi logistici per la partecipazione all’escursione tecnica si chiede la cortesia della conferma mentre per il pranzo è obbligatorio prenotarsi entro le ore 18 di giovedì 7 maggio al telefono 3683011667 – in caso di maltempo l’incontro sarà rimandato al sabato successivo

È previsto un percorso a piedi su strada di terra di complessivi 3,5 km, si consigliano scarpe da escursione e eventuale protezione antipioggia.

Sono previsti CFP.

locandina 9 maggio DEF

Cantiere didattico Ischia 9, 10, 28 e 29 Aprile 2026 – Liceo Statale “Giorgio Buchner” – Servizi ecosistemici per la salute, la mitigazione dei rischi naturali e la gestione della risorsa acqua

Ischia: l’isola colpita dalle frane diventa laboratorio di Ingegneria Naturalistica!

Venerdì 10 Aprile saranno gli studenti del Liceo Statale “Giorgio Buchner” che con ingegneri naturalisti, geologi, architetti del paesaggio, agronomi e forestali, daranno vita ad un campo vivo di Ingegneria Naturalistica .

Venerdì 10 Aprile – ore 10 – Pineta di Fiaiano – Barano – Ischia – Briefing stampa e realizzazione delle opere di Ingegneria Naturalistica con la partecipazione massiccia dei ragazzi. Giuseppe Doronzo – geologo e Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica: “La stampa che verrà assisterà a delle fasi molto visive e vive. Con noi i ragazzi realizzeranno proprio delle gradonate vive, cordonate vive e palizzate vive. Avremo una concreta esperienza di campo, basata sulle metodologie del learning-by-doing e del situated learning, che consentirá agli studenti di confrontarsi con le minacce correlate al dissesto idrogeologico e di pensare/contribuire alla realizzazione di soluzioni progettuali basate sulla natura (NBS)“.

Assunta Barbieri – Dirigente del Liceo Statale “Giorgio Buchner”: “Formare cittadini consapevoli significa partire dalla conoscenza e dalla tutela del nostro territorio” Nasce un percorso formativo denominato “Servizi ecosistemici per la salute, la mitigazione dei rischi naturali e la gestione della risorsa acqua“, consentendo a tutti gli studenti del triennio di confrontarsi con le problematiche connesse all’integrazione dell’evoluzione degli insediamenti umani con la salvaguardia del “Sistema Terra”.

Silvia Fabbrocino – geologo , docente di Idrogeologia Applicata presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e direttrice tecnico-scientifica del Museo Multimediale delle Acque Campane: “Il notevole capitale naturale dell’isola d’Ischia contraddistinto dall’ingente patrimonio idrotermale, può divenire il catalizzatore di sistemi di istruzione e formazione in grado di fronteggiare le numerose attuali e future sfide socio-economiche, ambientali e tecnologiche“. “L‘Isola di Ischia, colpita dal dissesto idrogeologico, diventa laboratorio di Ingegneria Naturalistica con la partecipazione attiva delle nuove generazioni. Venerdì 10 Aprile avremo un Campo vivo di Ingegneria Naturalistica. Realizzeremo delle opere di ingegneria naturalistica per far comprendere proprio come si possa semplicemente con il terreno, le piante, il pietrame e il legname appunto intervenire per la mitigazione dei rischi idrogeologici”. Lo ha affermato Giuseppe Doronzo, geologo, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica. La parte viva del campo di Ingegneria Naturalistica si terrà esattamente Venedì 10 Aprile, dalle ore 10, nel cuore della Pineta di Fiaiano, la più grande Pineta dell’Isola, con pini stupendi ed uno scenario naturalistico meraviglioso.

Il tutto avrà inizio però domani, Giovedì 9 Aprile, alle ore 8 e 30 presso la sede del Liceo “Giorgio Buchner” con gli interventi di Federico Preti, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, Dionigi Gaudioso, sindaco di Barano d’Ischia, Marcello Feola, Commissario Straordinario per la ricostruzione, Enrica Marotta dell’INGV, Alessandro Fracicca dell’ISPRA, Giuseppe Doronzo, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, Savino Mastrullo, agronomo. Il campo vivo sarà però dalle ore 10 di Venerdì 10 Aprile, all’interno della Pineta di Fiaiano, con la presenza anche dell’agronomo Francesco Mattera. Saranno i ragazzi che con gli esperti realizzeranno le opere vive di Ingegneria Naturalistica. “In Italia deve consolidarsi la cultura della prevenzione dei dissesti idrogeologici con interventi sostenibili come quelli dell’Ingegneria Naturalistica. L’educazione, l’istruzione e la formazione assumono un ruolo strategico per creare le condizioni di coinvolgimento e di partecipazione attiva ad una virtuosa e sostenibile gestione del territorio e delle sue risorse. La complessa evoluzione vulcano-tettonica dell’isola d’Ischia ha plasmato i suoi paesaggi naturali e culturali rendendola la meta preferita di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. A tali meraviglie – ha continuato Doronzo – tuttavia, si affianca una estrema vulnerabilità a fenomeni naturali particolarmente disastrosi, tra i quali sono quelli noti come dissesti idrogeologici. D’altra parte, nel tempo si è persa memoria delle conoscenze tecniche e delle capacità operative necessarie a realizzare “a regola d’arte” quei micro-interventi di sistemazione e prevenzione dei processi di instabilità diffusi sul territorio. Partendo da tali considerazioni, l’AIPIN (Associazione Italiana Per l’Ingegneria Naturalistica) si sta impegnando a promuovere azioni atte a sensibilizzare/coinvolgere le comunità locali nella gestione e manutenzione del territorio e a diffondere la conoscenza dell’efficacia di soluzioni che mirano alla mitigazione del rischio idrogeologico mediante interventi a basso impatto ambientale, favorendo la tutela della biodiversità. Su tali tematiche c’è un forte impegno, affinché per la mitigazione del rischio idrogeologico e la riqualificazione ambientale vengano realizzati interventi con tecniche di Ingegneria Naturalistica che ben si prestano ad un approccio multidisciplinare efficace, efficiente e sostenibile“.

A Ischia nasce “Servizi ecosistemici per la salute, la mitigazione dei rischi naturali e la gestione della risorsa acqua”, consentendo a tutti gli studenti del triennio di confrontarsi con le problematiche connesse all’integrazione dell’evoluzione degli insediamenti umani con la salvaguardia del “Sistema Terra”, in un’ottica transdisciplinare e tenendo in debito conto i servizi ecosistemici forniti dall’immenso patrimonio idrico sotterraneo dell’isola d’Ischia. “Ecco, dunque, che l’attività didattica che il Liceo Statale “Giorgio Buchner” di Ischia propone ha stimolato l’avvio di un processo formativo interdisciplinare, che coinvolge diverse aree culturali e che integra le competenze di diversi enti, istituzioni, associazioni che da sempre perseguono il trasferimento delle conoscenze sul territorio ed il raggiungimento di livelli elevati di crescita ed occupazione sostenibile. Le attività formative indirizzate agli studenti partecipanti vedranno domani una fase seminariale, che si terrà il 9 Aprile 2026 presso la sede del Liceo Buchner, finalizzata a fornire le nozioni di base per affrontare in maniera consapevole i successivi cantieri didattici. Ai seminari in aula seguirà, infatti, nei giorni 10, 28 e 29 Aprile 2026 una concreta esperienza di campo, basata sulle metodologie del learning-by-doing e del situated learning, che consentirá agli studenti di confrontarsi con le minacce correlate al dissesto idrogeologico – ha affermato Giuseppe Doronzo – e di pensare/contribuire alla realizzazione di soluzioni progettuali basate sulla natura (NBS). Tale attivitá di campo, fortemente multidisciplinare e configurabile quale tirocinio/stage, sará indirizzata alla progettazione e realizzazione di piccoli interventi di Ingegneria Naturalistica, mirati alla mitigazione del rischio idrogeologico ed in grado di favorire la tutela della biodiversitá e una piú efficace gestione delle risorse idriche”.

La scuola ha un ruolo centrale nella formazione dei cittadini. “Per i nostri studenti – ha dichiarato la dirigente scolastica Assunta Barbieri – questa attività rappresenta un’opportunità fondamentale per conoscere e comprendere il territorio in cui vivono. L’isola d’Ischia è un luogo straordinario per bellezza e ricchezza naturale, ma anche fragile e bisognoso di cura e consapevolezza. La scuola ha un ruolo centrale nel formare cittadini responsabili, capaci di tutelare il proprio ambiente e di contribuire attivamente alla sua salvaguardia. È altrettanto fondamentale rafforzare la collaborazione interistituzionale: auspichiamo una sinergia sempre più stretta tra scuola, enti di ricerca, associazioni e istituzioni locali, affinché si possano costruire insieme percorsi concreti di prevenzione, formazione e sviluppo sostenibile per il nostro territorio”. Ischia è un notevole patrimonio idrotermale!

L’educazione, l’istruzione e la formazione assumono un ruolo strategico per creare le condizioni di coinvolgimento e di partecipazione attiva ad una virtuosa e sostenibile gestione del territorio e delle sue risorse. Il notevole capitale naturale dell’isola d’Ischia – ha affermato Silvia Fabbrocino, docente di Idrogeologia Applicata presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e direttrice tecnico-scientifica del Museo Multimediale delle Acque Campane – contraddistinto dall’ingente patrimonio idrotermale, può divenire il catalizzatore di sistemi di istruzione e formazione in grado di fronteggiare le numerose attuali e future sfide socio-economiche, ambientali e tecnologiche“.

 

Comunicato stampa a cura di G. Ragosta

Antologia di testimonianze e opere vive. 3 giorni per Paolo Cornelini. Roma 20-21 Marzo 2026

Antologia di testimonianze e opere vive. 3 giorni per Paolo Cornelini Roma 19-20-21 Marzo 2026

L’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica propone un evento straordinario a Roma: tre giornate dedicate alle Nature Based Solutions per la rigenerazione dei paesaggi degradati, in linea con quanto previsto dalla Nature Restoration Law.  Sedi prestigiose saranno la Riserva Naturale Valle dell’Aniene, oltre 600 ettari di paesaggio fluviale tra boschi e campi agricoli, dove il 19 e 20 marzo si terranno visite naturalistiche e cantieri didattici; e il Campidoglio, dove il 21 si approfondiranno i temi dell’Ingegneria Naturalistica attraverso le opere e gli scritti del presidente onorario Paolo Cornelini, recentemente  mancato.

Un percorso formativo per conoscere e sperimentare metodi e tecniche dell’I.N. dalla analisi stazionale (specie vegetali/contesto ecologico) alla progettazione e poi costruzione (gradonata viva) delle idonee sistemazioni idraulico-agrarie. E’ prevista anche una escursione didattica ad interventi già realizzati.

  • Venerdì 20 Marzo 2026 Casa del Parco della Riserva Naturale Valle dell’Aniene – Via Vicovaro SNC, 00155 Roma (RM)
  • Sabato 21 Marzo 2026 Sala Laudato Sì, Palazzo dei Conservatori – Campidoglio, Roma (RM)  – Per partecipare in Campidoglio i posti sono limitati. E’ necessario iscriversi entro il 10/03/2026: clicca qui per prenotarti

Programma 20-21 marzo 2026 A3 patrocini rev.2DEF

Sala stampa

24/03/2026 Articolo completo su:Teleambiente – Rinaturalizzare le aree verdi più degradate non è solo un obbligo previsto dalla Legge europea sul Ripristino della Natura, ma anche una grande opportunità di sviluppo e formazione, specie per i giovani, verso i ‘green jobs’. Per questo, nella Riserva naturale della Valle dell’Aniene, l’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN) ha organizzato un vero e proprio laboratorio che ha permesso di incontrare professionisti, tecnici, ambientalisti e studenti.

23/03/2026 TGR Lazio ore 14:00 Il rilancio del Fiume Aniene servizio a cura di Danilo Fumiento

21/03/2026 La Stampa Ingegneria Naturalistica nella valle dell’Aniene
In questi giorni un convegno scientifico multidisciplinare si traduce in azioni dirette e immediate di ripristino idrogeologico. L’Italia (come gli altri Paesi europei) dovrà presentare un piano pluriennale di ripristino a livello nazionale entro il mese di agosto

Materiale pdf dei relatori: 

  1. P. GIACCHINI – CAPPELLETTI M. 
  2. S. Grimaldi-O. Iacoangeli-A. Petroselli
  3. L. FILESI G. FILIBECK P. PETRELLA – Paolo Cornelini IL BOTANICO 
  4. F. BOCCALARO – La naturalità dei fiumi (per Paolo)

 

 

Corso di formazione con cantiere didattico Tecniche d’Ingegneria Naturalistica Manutenzione del territorio ROMA 19-20 marzo 2026

Corso di formazione con cantiere didattico

Tecniche d’Ingegneria Naturalistica
Manutenzione del territorio

ROMA 19-20 marzo 2026

Il corso si svolgerà presso la sede della Casa del Parco della Riserva Naturale Valle dell’Aniene in Via Vicovaro SNC, 00155 Roma RM
Il corso avrà una durata di due giorni per una durata complessiva di 16 ore .
E’ stato richiesto il riconoscimento di Crediti Formativi Professionali agli Ordini degli Ingegneri, Architetti e Agronomi Forestali.
Il principale obiettivo del Corso di formazione è far conoscere le tecniche di ingegneria Naturalistica, in quanto idonee a concorrere alla manutenzione del territorio agricolo e delle reti stradali rurali, soprattutto in aree protette.

Il corso è suddiviso in 16 ore di lezioni teoriche per l’apprendimento delle principali tecniche e campi di applicazione dell’Ingegneria Naturalistica ed in 8 ore che verranno dedicate allo svolgimento di un cantiere didattico, grazie al quale sarà possibile mettere in pratica le conoscenze acquisite durante il corso.
E’ prevista anche un’escursione didattica per vedere i principali interventi realizzati nell’ambito della Riserva Naturale Valle dell’Aniene.

Docenti:
ing.Gino Menegazzi ( Docente esperto AIPIN )
Ing. Federico Boccalaro ( presidente AIPIN Lazio )
Paesaggista Riccardo Leone ( Consigliere IpA )

COSTI:
Quota ridotta €30,00 + IVA (Per soci AIPIN e IpA)
Quota ridotta – € 50,00 + IVA (Per gli iscritti agli albi professionali)
Quota intera – € 60,00 + IVA

ISCRIZIONE:
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 10/03/2026 a mezzo e-mail [email protected]  utilizzando l’apposito modulo d’iscrizione.
Gli organizzatori si riservano di annullare il Corso, se il numero di iscritti non supera quota 15.
Per informazioni: Ing. Gino Menegazzi cell. 347.2383895
Informazioni utili: Per coloro che intendono pernottare ci sarà la possibilità di farlo con modici prezzi presso le strutture della zona.
Potete contattare I’ing Federico Boccalaro cell +39 328 665 2826

CORSO-INGEGNERIA-NATURALISTICA_LAZIO_19-20_Marzo_2026

30 Gennaio 2026 Convegno RIRE a Roma “La Nature Restoration Law: prove tecniche per la redazione del piano nazionale di ripristino”

30 Gennaio 2026 dalle 9:30 – 17:00 presso Orto botanico di Roma
La RIRE (Rete Italiana Ripristino Ecologico) organizza il Convegno “La Nature Restoration Law: prove tecniche per la redazione del piano nazionale di ripristino

L’iniziativa è promossa in collaborazione con il progetto PRIN 2022 PNRR “Restoring Biodiversity as a tool for Climate Change Mitigation” (con Marisa Meli e Riccardo Guarino) e l’Orto Botanico di Roma e intende offrire un’occasione di confronto tra esperienze europee e italiane, con l’obiettivo di promuovere uno scambio di buone pratiche e riflessioni critiche sulle sfide operative e conoscitive che attendono i prossimi anni.

La mattinata sarà articolata in due sessioni. Nella prima sessione l’incontro di studi ospiterà (online) alcuni relatori di diversi paesi europei, per condividere il loro approccio e le loro strategie nella redazione del Piano nazionale di ripristino. Il dibattito si incentrerà sul modo in cui ogni paese sta affrontando le sfide – quali ad esempio quelle di stabilire obiettivi misurabili, integrare gli obiettivi in materia di biodiversità e cambiamenti climatici, garantire una governance effettiva e il coinvolgimento degli stakeholders. La prospettiva comparatistica aiuterà a mettere in evidenza la diversità tra I contesti nazionali e tra la visione europea sottesa al Regolamento sul ripristino.

La seconda sessione sarà dedicata alla situazione italiana. Interverranno persone coinvolte con la preparazione del Piano Nazionale di Ripristino italiano per discutere le criticità e le opportunità del processo in corso.

Tra le difficoltà più evidenti: le tempistiche stringenti, la scarsità di dati conoscitivi aggiornati e omogenei su scala nazionale, e una progressiva erosione delle competenze tecnico-scientifiche specifiche nel campo dell’ecologia e della biodiversità. Entrambe le sessioni saranno fruibili online.

Nel pomeriggio, l’incontro assumerà la forma di un workshop con tavoli di lavoro dedicati alle problematiche e opportunità dei diversi ecosistemi, nonché alla co-progettazione di modalità partecipative legate al piano italiano di ripristino. La partecipazione è libera e ai presenti sarà offerto un light lunch.

Link per le iscrizioni:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScNe7JkRs6h5uJrrhu0OwFwYpSLqgVXsvOoo_aDJ2f0JWmu4Q/viewform

28 NOVEMBRE 2025 Cislago (VA) Convegno “La filiera del fiorume nel territorio dell’ATE Insubria Olona”

28 NOVEMBRE 2025 Cislago (VA)
Convegno “La filiera del fiorume nel territorio dell’ATE Insubria Olona”

Un appuntamento per approfondire i risultati del progetto In.Seeds e le prospettive di sviluppo di una filiera locale dedicata al fiorume nell’Ambito Territoriale Ecosistemico Insubria Olona.

Il 28 novembre 2025, dalle 14:30 alle 17:30, presso Villa Isacchi (via Magenta 128, Cislago – VA) si terrà il convegno “La filiera del fiorume”, un’occasione di confronto sul valore dei prati stabili e sul ruolo del fiorume nella tutela della biodiversità e nella promozione di pratiche agricole sostenibili.

L’evento, promosso nell’ambito del progetto In.Seeds e organizzato da Istituto Oikos ETS in collaborazione con Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Comune di Castelnuovo Bozzente, Centro Flora Autoctona del Parco Monte Barro e Parco dei Mughetti, sarà l’occasione per presentare i risultati dei primi due anni di lavoro sul campo, con focus sulle nuove filiere locali che uniscono ricerca, gestione ecologica e impresa agricola.

Il programma prevede interventi di esperti, docenti universitari, tecnici e agricoltori, che illustreranno buone pratiche e casi concreti di produzione e utilizzo del fiorume, per la conservazione della biodiversità vegetale.

La partecipazione al convegno dà diritto a crediti formativi professionali per gli iscritti agli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, degli Architetti – Pianificatori Paesaggisti e conservatori e al Collegio degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati. L’evento è patrocinato dall’AIPIN – Sezione Int. Lombardia Piemonte e Valle d’Aosta e dal Comune di Cislago.

L’iniziativa rientra tra le azioni del progetto In.Seeds, che promuove la conservazione e il recupero della biodiversità vegetale locale attraverso la creazione di filiere di produzione di sementi e fiorume autoctono nell’area dell’ATE Insubria Olona.

In.Seeds è un progetto di Istituto Oikos, possibile grazie al supporto di Fondazione Cariplo e Comune di Castelnuovo Bozzente, in collaborazione con Parco Regionale della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Parco dei Mughetti e Parco Regionale del Monte Barro.

Per iscrizione al convegno cliccare qui.

Programma: Dowload In.Seeds – Convegno fiorume DEF