MASTER IN MANAGEMENT DELLE OPERE DI TUTELA AMBIENTALE E DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO presso l’Ateneo di Perugia

Presso l’Ateneo di Perugia, ed in particolare presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, in collaborazione con ASSO.IMPRE.DI.A. (Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela Ambientale) , è stato istituito un Master dedicato alla formazione di Manager in grado di operare nel settore della realizzazione e manutenzione ordinaria e straordinaria di opere di tutela ambientale e del verde pubblico e privato in ambito urbano ed extra-urbano. L’idea innovativa è la creazione di una figura “multifunzionale” capace di gestire in modo coordinato ed efficiente le diverse fasi di un appalto, possedendo ampie conoscenze nella direzione dei lavori, nella organizzazione del cantiere, nel controllo e gestione finanziario dello stesso, in una ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il percorso formativo degli studenti, quindi, sarà indirizzato verso conoscenze di tipo ingegneristico, agronomico e giuridico-economiche, ponendo grande attenzione verso la valutazione di rischi ambientali e della salute dell’uomo fondamentali in questo periodo storico del nostro Paese. Il Master è di I Livello le lezioni si svolgeranno in gran parte secondo le attuali modalità suggerite dalla pandemia (on line) con un periodo di formazione “in presenza” dedicata a Laboratori applicativi e Workshop con Esperti. Gli studenti saranno successivamente ospitati presso le maggiori Aziende che operano nel settore, per completare la formazione.
 
 

Brochure del master

Altre info e rassegna stampa: (Confindustria Cisambiente, Adkronos, Agricoltura.it, Affaritaliani.it, IlSannioQuotidiano.it, LaSicilia.it, PadovaNews.it)

AIPIN è promotrice del “Manifesto per la difesa del verde in ambito urbano in Italia nel dopo Covid-19”

Il “Manifesto per la difesa del verde in ambito urbano in Italia nel dopo Covid-19” è un documento/appello promosso da Il Verde Editoriale, con l’obiettivo di evidenziare fragilità e criticità del settore del verde urbano, pubblico e privato, soprattutto nel periodo post Covid-19, e di portare all’attenzione delle maggiori Istituzioni del nostro Paese proposte concrete e puntuali sul tema. È infatti giunto il momento di instaurare un nuovo rapporto tra Natura e Cultura all’interno degli ambiti urbani, coinvolgendo i professionisti, le imprese e le pubbliche amministrazioni, veri pilastri del cambiamento verso uno sviluppo durevole e quindi sostenibile.

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Gli interessati possono fornire contributi sul tema della strategia futura per la pianificazione, progettazione, realizzazione e manutenzione del verde urbano, inviando le loro proposte a: direzione@ilverdeeditoriale.com
Il materiale verrà messo a disposizione di tutti.

Protocollo di intesa tra Parco dei Nebrodi e AIPIN Sicilia e Calabria 7 agosto 2020

Con un protocollo d’intenti sottoscritto oggi presso la Sede del Parco dei Nebrodi Domenico Barbuzza e Filippo Amato, rispettivamente Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi e dell’A.I.P.I.N. Sezione Interregionale Sicilia e Calabria, viene di fatto ampliata l’azione di diffusione tecnico-divulgativa delle due istituzioni.
Con questo nuovo reciproco accordo infatti, l’A.I.P.I.N. – associazione tecnico scientifica riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, da sempre impegnata nella promozione delle tecniche di restauro ambientale – fornirà il proprio supporto in materia di Ingegneria Naturalistica alle attività istituzionali del Parco, individuando inoltre, di comune intesa, corsi, attività formative, eventi scientifici e divulgativi
Ricordiamo inoltre che il Parco dei Nebrodi fa già parte del direttivo nazionale e regionale dell’Associazione e che, proprio per i lavori della Dorsale dei Nebrodi, per circa 64 chilometri , sarà garantita la formazione sulle nuove metodologie di ingegneria naturalistica con i c.d. “cantieri didattici”, con la sistemazione degli attraversamenti dei valloni, i passaggi a sfioro realizzati in pietra locale, il ripristino dei muretti a secco esistenti.
Per Filippo Amato il protocollo rappresenta il punto di partenza per una stretta collaborazione tra A.I.P.I.N. ed Ente Parco, ai fini della divulgazione e della diffusione delle best practices nel settore dell’ingegneria naturalistica, su cui auspichiamo ampio coinvolgimento di Enti pubblici, professionisti e imprese del settore
Per Domenico Barbuzza una collaborazione di rilievo che ci proietta verso nuovi impegni: in proposito annunciamo con piacere che il Parco dei Nebrodi, congiuntamente ad A.I.P.I.N., Università di Palermo, è promotore del Premio internazionale di Ingegneria naturalistica intitolato a Giuliano Sauli, Presidente nazionale e fondatore dell’A.I.PI.N. , figura di spicco nel settore, recentemente scomparso, la cui presentazione avverrà in una conferenza stampa in programma all’Orto Botanico di Palermo a fine agosto.

 

Fonte: www.parcodeinebrodi.it/news-dettaglio.php?id=60929

 

Anniversario della scomparsa di Giuliano Sauli, nuovo assetto e future prospettive di AIPIN

Un anno fa ci lasciava il nostro Presidente fondatore Giuliano Sauli, a 30 anni dalla fondazione, della sua AIPIN (Associazione Italiana per l’ingegneria Naturalistica).

Per ricordarlo, il messaggio migliore ci sembra quello di raccontare in sintesi come siamo oggi e dove siamo incamminati (Read More).

In questo anniversario, triste ma fecondo, con onore e piacere comunichiamo che è stato indetto il I° Premio Internazionale di Ingegneria Naturalistica “Giuliano Sauli”, promosso dall’Ente Parco dei Nebrodi e che verrà presentato a in Conferenza Stampa presso l’Orto Botanico di Palermo il 27 agosto 2020, aggiungendosi annualmente ai Premi “Schiechtl” e “Lo Re”.

PREMIO “LA CITTÀ PER IL VERDE” 2020 – 21a EDIZIONE

Il Premio è assegnato ai Comuni italiani che si sono distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico attraverso interventi di nuova costruzione e di riqualificazione o nei quali viene privilegiato l’aspetto manutentivo. Il Premio accoglie anche interventi e iniziative di altri Enti pubblici e di Strutture private a finalità pubblica che hanno saputo valorizzare gli spazi verdi delle loro strutture. Come esempio citiamo gli spazi degli ospedali con il verde terapeutico, gli interventi puntuali per la valorizzazione dei giardini storici e degli orti botanici, gli spazi
naturali all’interno dei campus universitari, i giardini e gli orti all’interno delle scuole.
Possono inoltre presentare direttamente le proprie candidature anche le Associazioni di volontariato che svolgono un servizio pubblico per la riqualificazione e la manutenzione degli spazi verdi delle nostre città.

La partecipazione al Premio è completamente gratuita e non comporta per gli Enti alcun onere se non l’invio del materiale che dovrà avvenire entro e non oltre il 17 luglio 2020. Il Bando e le schede da compilare per presentare la propria candidatura, insieme a ulteriori informazioni, sono disponibili sul sito www.ilpremiolacittaperilverde.com

2020 Bando premio

2020 Comunicato stampa

IL MANIFESTO DI ARCHEOCLUB D’ITALIA PER IL NOSTRO FUTURO: STRATEGIE PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI NELLA RIPRESA DEL PAESE DOPO L’EMERGENZA CORONAVIRUS

COMUNICATO STAMPA – Roma, 19 aprile 2020


Superata l’emergenza Coronavirus, l’Archeoclub d’Italia Onlus intende avviare una riflessione sulle possibili strategie di rilancio dei beni culturali e ambientali del nostro Paese, in termini di fruizione, valorizzazione, promozione e recupero.

Indirizzandosi oggi agli organismi associativi ed all’opinione pubblica italiana, il Presidente nazionale Rosario Santanastasio ha dichiarato: “Il Covid-19 ha fatto emergere le criticità di un sistema globale e impone dei cambiamenti radicali rispetto alle modalità di gestione del patrimonio culturale, ambientale, artistico e antropologico. L’esigenza di una diversa distanza sociale, obbliga l’intera comunità a ridisegnare modi, strumenti, tecnologie, tempi e narrazioni della memoria materiale e immateriali di cui siamo custodi. Vogliamo dare il nostro contributo – non solo confermando l’impegno associativo sul campo avviato con la riforma del Terzo Settore, oltre che con l’avvio della rivista L’Agorà – ma strutturando un possibile manifesto di azioni culturali da condividere con i Ministeri dei Beni, Attività Culturali e del Turismo e dell’Ambiente. Per fare questo desideriamo coinvolgere la parte viva della nostra associazione e quindi le tante sedi presenti in Italia. Desideriamo anche ascoltare alcune personalità del mondo della cultura, dell’arte e delle scienze per fissare i capisaldi di questo manifesto collettivo”.

Il Comitato Organizzatore risulta così formato: Alessandro Bencivenga (Beni Archeologici), Francesco di Cecio (Beni Museali), Gerolamo Fazzini (Rilancio Campi Studio), Francesco Finocchiaro (Beni Architettonici), Claudio Lo Monaco (Beni Ecclesiastici), Carmine Nigro (Beni Ambientali), Carla Sisto Canali (Coordinamento Territoriale).

Nella circolare viene spiegato “di raccogliere le migliori idee che provengono dai tanti territori, che vivono specificità e diversità, con particolare attenzione alle perifericità del patrimonio culturale che spesso è marginale rispetto ai circuiti turistici e per questo vive – oggi più che mai – il rischio di un totale abbandono. L’Obiettivo deve essere quello di stimolare tutta l’associazione sul tema delle “proposte”/”soluzioni”/”idee” per un rilancio futuro del Paese Italia, dell’economia italiana e del turismo italiano! La domanda a cui vogliamo rispondere è: Quali strategie saranno più utili – dopo l’emergenza Covid-19 – per rilanciare il nostro patrimonio culturale e ambientale? Le parole chiave sono: distanza sociale, digitalizzazione, realtà aumentata e virtuale, turismo, destagionalizzazione, perifericità culturale, formazione, accessibilità, infrastrutture, ricettività, fruizione, ricerca.

Così le modalità operative per partecipare inviando entro il 07 maggio 2020 a call@archeoclubitalia.org il materiale richiesto optando in alternativa fra: CALL FOR PAPER (un testo originale della lunghezza massima di 3000 battute spazi inclusi in formato word esplicitando le proposte e le strategie di intervento che possono favorire il rilancio del paese Italia, un’immagine rappresentativa del territorio con le emergenze culturali e ambientali, nome, cognome e sede di appartenenza e regione specificando il numero di telefono, liberatoria sull’uso del materiale inviato) e POSTER (immagine orizzontale 300 ddp – 10×16 cm – 1536/2480 pixel colore RGB 32 bit, titolo, breve descrizione di 250 battute spazi inclusi (in formato word, nome, cognome e sede di appartenenza e regione specificndo il numero di telefono, liberatoria sull’uso del materiale inviato). Il materiale pervenuto – valutato da una commissione – sarà pubblicato su tutte le piattaforme digitali e costituirà parte del contenuto del manifesto dell’Archeoclub d’Italia da consegnare alle istituzioni.

Ulteriori informazioni sui social Facebook/Instagram/Twitter e sul sito archeoclubitalia.org.

 

Database AIPIN di Opere e Progetti di Ingegneria Naturalistica

In occasione dello scorso Consiglio Direttivo Nazionale è stato deciso di aprire una nuova sezione sul nostro sito web contenente  Schede di Opere/Progetti di Ingegneria Naturalistica dei Soci. Questo consentirà di raccogliere un’importante banca dati e di promuovere la diffusione della materia, nonchè di dare visibilità alle “best practices“.

Le Schede pervenute saranno esaminate dalla Giunta e, se sufficientemente esaustive e documentate, saranno pubblicate sul sito dell’Associazione e costituiranno titolo utile per poter divenire Socio Esperti.

Si prega di prestare particolare attenzione ad inserire una liberatoria per la pubblicazione delle schede e delle foto.

PAYSAGE UNCOVENTIONAL ACADEMY

Continua PAYSAGE UNCOVENTIONAL ACADEMY, la nuova iniziativa di PAYSAGE TOPSCAPE, per garantire continuità di formazione e informazione ai professionisti del settore dell’Architettura del Paesaggio. Paysage organizzerà durante le prossime settimane incontri di approfondimento con dirette sui principali social network su temi specifici di progettazione, dalle pavimentazioni al verde tecnologico, dal vivaismo all’arredo urbano, passando per le aree gioco e le piscine.

L’elenco degli incontri è disponibile sul sito www.paysage.it, dove sono presenti anche i video degli incontri precedenti.

Per garantire un migliore svolgimento, è richiesta la conferma di partecipazione. Ai partecipanti sarà inviato il link per la visione dell’incontro.

Per informazioni: comunicazione@paysage.it

“Geologia dell’Ambiente” Periodico trimestrale della SIGEA disponibile gratuitamente online

La SIGEA rende disponibili in versione digitale i numeri delle annate 2016, 2017, 2018 e 2019 della rivista Geologia dell’Ambiente.

Geologia dell’Ambiente tratta principalmente i seguenti argomenti:protezione della salute, sicurezza e salvaguardia della qualità dell’ambiente in relazione all’uso responsabile del territorio e delle risorse (rifiuti, geoarcheologia, VIA, dinamica fluviale,vulnerabilità degli acquiferi, cave, miniere, recupero ambientale, bonifica dei siti dismessi, geologia, geositi, parchi, aree protette).

Disponibile sul sito SIGEA

Corso di Formazione e Aggiornamento Professionale “Gestione della vegetazione ripariale nei corsi d’acqua naturali e canali di bonifica”

Si segnala il Corso di formazione e aggiornamento professionale “Gestione della vegetazione ripariale nei corsi d’acqua naturali e canali di bonifica” in programma presso il dipartimento DAGRI dell’Università di Firenze. Il corso è diretto dal Prof. Federico Preti ed è stato presentato per la prima volta, in occasione del convegno, organizzato a Castiglion Fiorentino dal Consorzio 2 Alto Valdarno per affrontare il delicato tema della corretta ed equilibrata gestione della flora lungo le sponde e nell’alveo di fiumi, canali e torrenti.

Intendiamo fornire competenze per un approccio consapevole e competente alla vegetazione ripariale“, spiega Preti. “Il corso è stato suddiviso in moduli per trattare con sufficiente approfondimento le molteplici problematiche presenti nella scelta dei criteri gestionali più adatti, in modo da conciliare sempre gli aspetti prettamente idraulici con quelli altrettanto importanti e spesso molto più complessi legati alla tutela e valorizzazione degli ecosistemi fluviali. I contenuti sono ideati con la finalità di fornire tutti gli strumenti per pianificare, progettare e dirigere interventi sostenibili secondo una logica multi-obbiettivo, per definire le priorità di intervento, per minimizzare gli impatti negativi nei tratti di reticolo sottoposti a taglio“, conclude il professore, ricordando che le iscrizioni si chiudono il 28 febbraio.

Il corso partirà a breve, richiederà l’impegno di un giorno alla settimana, avrà la durata complessiva di 72 ore  e riconoscerà 12 crediti formativi.

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INFO E PROGRAMMA: https://www.dagri.unifi.it/p462.html

Sono state riaperte le iscrizioni fino al 28 Febbraio 2020! D.R-riapertura-termini_AP_Preti_Gestione-della-vegetazione

Rassegna stampa su Redazione Arezzo24